RIMELLA| WALSER HOUSE | Piemonte | Italia

Agli inizi di agosto ho lasciato a casa Manuel, ancora lavorativamente attivo, per trascorrere un paio di giorni con la mia famiglia.
Mio padre ha organizzato l’escursione in base al luogo che io avevo in precedenza prenotato per il pernottamento.
Ci siamo recati alla Bocchetta di Rimella, in Valsesia. Diciamo che in principio la meta non era proprio quella, il percorso è stato cambiato durante la salita, perchè una volta giunti all’alpeggio abbiamo guardato verso le vette e ci siamo detti “La croce è lì, così vicina, con un piccolo sforzo in più arriviamo alla Bocchetta”.
Mia mamma ovviamente non era presente alla piccola riunione famigliare tra me e mio padre, era ancora qualche centinaia di metri indietro, a tirare fiato. Come suo solito.
Oltretutto, sempre ovviamente, non abbiamo provveduto ad avvisarla, lei vedendoci procedere sul sentiero ci ha seguiti per fiducia. 😀
Le indicazioni davano quindici minuti, ma secondo me era solo un modo per creare speranze nell’escursionista. False speranze.
In circa mezz’ora/quarantacinque minuti si arriva finalmente in vetta. Lo spettacolo è unico, si vede tutta la Valsesia con la possibilità di guardare nell’altra Valle: La Valle Strona, dove proseguendo si arriva al Capezzone. Un’altra meta già cancellata sulla mia lista. Ho dormito nel rifugio da bambina. Ma sarà bene tornarci presto. 🙂
Nel frattempo, durante la pausa pranzo, mi sono ritagliata il mio spazio e tempo su un’altura in solitaria a tentare la mia meditazione quotidiana e ad ascoltare le mie sensazioni. Per fugaci millesimi di secondo ho sentito un brivido attraversarmi il plesso solare. Sono sempre alla ricerca di questa sensazione, che mi accade spesso ma dura sempre nemmeno un secondo. Un giorno forse troverò il luogo dove posso ascoltarla in tutta la sua pienezza. Nel tardo pomeriggio arriviamo già in albergo, il secondo pezzo forte della mini vacanza. Ho prenotato alla Walser House di Sella, frazione di Rimella. Quando ho visto il sito me ne sono innamorata da subito e il sentimento non è cambiato nemmeno dopo aver varcato la soglia della camera. Per raggiungerla bisogna camminare su una piccola strada in mezzo al paesino, dopo aver lasciato l’auto sulla strada a tornanti. Vi sembrerà di essere tornati indietro nel tempo. Non ci sono macchine o rumori fastidiosi, è tutto circondato dalla quiete delle poche case e dalla natura.
La struttura è composta da più suite, alcune su più livelli e ognuna con un suo stile. Nella nostra c’era un pavimento in vetro con vecchi attrezzi agricoli a vista, mobili in legno antico incorniciavano le pareti, una delle quali aveva un dipinto stupendo. Le finestre erano piccole e arricchite con tende tipiche walser. Tutto ovviamente in chiave moderna: luci a led al posto giusto, televisore e un bagno degno di una suite.
Jutta la signora che gestisce questo ben di dio è di una gentilezza unica e si vede la passione che mette nel suo lavoro. Vi consiglio di assaggiare i suoi muffin e le sue colazioni dolci e salate.
Non mi resta che lasciarvi il link al sito di questo meraviglioso angolo di paradiso. Purtroppo non ci sono video, essendo stata sola diventava difficile fare sia video che foto, quindi ho puntato sulle foto. Troverete molte macro, perchè la partenza di prima mattina ha permesso di fotografare ancora la rugiada.

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Fotocamera utilizzata: CANON 7D
Lenti Utilizzate: Canon 10-22mm per i paesaggi + Canon 100mm per le macro.