La direttissima del Corno Grande, Gran Sasso

La direttissima del Corno Grande, Gran Sasso

Ottobre 16, 2019 2 Di Rocky C.
Ascesa alla vetta occidentale del Corno Grande

Tra tutte le salite del Corno Grande, quella della direttissima alla vetta Occidentale è quella più ambita. Tecnicamente non difficile, ma comunque bisogna prestare la massima attenzione.

Descrizione itinerario

Lunghezza percorso: 8,63 Km.

Dislivello complessivo: 900 m.

Tempo impiegato: 7,30 ore con tante soste.

Difficoltà: EE La via è definita AF + con tratti di 1° e 2° grado con esposizioni.

Cartina di riferimento: Carta dei sentieri CAI “Gran Sasso Nord-Ovest “ scala 1:25000 su base IGM Ed. IL LUPO, sia cartacea sia per GPS.

La Direttissima per la vetta Occidentale del Corno Grande è una salita fatta per chi ama mettere le mani sulla roccia, un itinerario alpinistico non attrezzato che propone impegnativi passaggi di 1° e 2° grado, alcuni dei quali anche esposti, che rendono la verticalità dell’ambiente molto suggestivo. Una volta iniziato il tratto alpinistico è molto difficile tornare indietro quindi bisogna che valutiate bene le vostre possibilità oppure, farvi accompagnare da qualcuno che già conosce il percorso. La via è abbastanza frequentata, la qualità della roccia è complessivamente buona ma, comunque, c’è la concreta possibilità della caduta di qualche sasso provocata da escursionisti che potrebbero trovarsi alcune decine di metri sopra di voi per cui, mi sento di consigliarvi di indossare il casco protettivo e volendo, portare anche uno spezzone di corda (10-20 metri)… probabilmente non servirà ma, in montagna non si sa mai.

Dal parcheggio di Campo Imperatore si prende in direzione Nord il sentiero n° 4 che, con bel percorso a mezzacosta, passa sotto le balze rocciose della propaggine Nord-Est della Cresta della Portella e, con un ultimo ripido tratto a tornanti conduce alla Sella di Monte Aquila (m. 2335 – ore 0¾ dal parcheggio), dalla quale si apre una splendida visuale su Campo Pericoli, Pizzo Cefalone, Pizzo Intermesoli e la Val Maone. Tralasciando l´itinerario per il Rifugio Garibaldi e, più avanti quello per il Rifugio Garibaldi e la Via Normale, si prosegue sul sentiero n° 4 in direzione del vicino Monte Aquila. Dopo un tratto in salita, si tralascia la deviazione per quest´ultimo e si prosegue in direzione Nord giungendo, in breve, alla bellissima Sella di Corno Grande (m. 2421 – ore 1 dall´auto). Si continua in faticosa salita con alcune svolte su mobili detriti giungendo al Sassone (m. 2560 – enorme masso, utile punto di riferimento). Oltre questo caratteristico macingno, si raggiunge la cresta soprastante e la si percorre per qualche decina di metri giungendo ad un bivio (m. 2620 ca. – ore 1½ dalla macchina).

Si lascia a destra la deviazione per “La Comba” ed il Bivacco Bafile e, seguendo dei piccoli trinagoli di vernice verde, si segue una traccia sulla sinistra che, dopo un tratto detritico poco pendente, si infila piegando a destra in un canale roccioso (elementare e I° grado). Dopo alcune decine di metri si continua a seguire l´impluvio che piega verso destra e si restringe (I°+, qualche passo di II°). Giunti alla base di un bel pilastro giallo, lo si aggira sulla destra e, subito dopo, si affronta una bella paretina con fessura (II° grado, passo iniziale di II°+). Si risale lo stretto canale alle sue spalle (I°, I°+), al termine del quale si risale un breve e divertente camino con buoni appigli (II°). Si prosegue su un erto pendio detritico raggiungendo, nei pressi di un panoramico forcellino, la base di un circo roccioso invaso dai detriti ed attorniato da pinnacoli. Lo si risale prima al centro (elementare) poi, seguendo alcuni gradini di roccia (I°), si piega verso destra e si raggiunge una più impervia selletta che si affaccia direttamente sul canale Moriggia-Acitelli. Si prende a sinistra risalendo l´erto spigolo roccioso soprastante (II°+ esposto – ottimi appigli). Più in alto, si piega verso destra e, con qualche altro facile passo (I°), si sormonta una crestina rocciosa giungendo presso un´altra conchetta ghiaiosa intervallata da alcune balze rocciose. Si sale per tracce e, più in alto, ci si tiene sulle roccette di destra che, in breve, conducono alla croce ed alla panoramicissima cima della Vetta Occidentale del Corno Grande (m. 2912 – ore 2½ dal parcheggio).